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BILDUNGSROMAN - Lab per attori diretto da Giancarlo Sepe

Da Lunedì 5 Giugno a Giovedì 8 Giugno 2017 al Teatro La Comunità si terrà il laboratorioBILDUNGSROMAN diretto da GIANCARLO SEPE.

Il Romanzo di Formazione - Bildungsroman - come approfondimento dell'espressività fisica dell'attore alle prese con le sollecitazioni musicali

_MODALITÀ DI PARTECIAPAZIONE_ 
Per partecipare inviare Cv e 2 foto a info@teatrolacomunita.com

_QUANDO_ 
5/6/7/8 Giugno 

_ORARIO_
Dalle 15.00 alle 19.00

_DOVE_
Teatro La Comunità
Via Giggi Zanazzo 1 (Trastevere)

Info e Costi:
cell. 339 5779641 
email: teatrolacomunita@gmail.com

WASHINGTON SQUARE - A GRANDE RICHIESTA PROSEGUONO LE REPLICHE-

 TEATRO LA COMUNITÀ

FINO  al 21 maggio

 

 

WASHINGTON SQUARE

(Storie Americane)

uno spettacolo di Giancarlo Sepe 

ispirato al romanzo di Henry James

 

 

 

Dal 30 marzo  al Teatro La Comunità il nuovo spettacolo di Giancarlo Sepe Washington Square (Storie Americane) ispirato al romanzo di Henry James. Le repliche proseguiranno fino al 7 maggio dal giovedì alla domenica.

 

Lo spettacolo, presentato dalla Compagnia Orsini in collaborazione con la Compagnia del Teatro La Comunità diretta da Giancarlo Sepe, è interpretato da Sonia Bertin, Marco Imparato, Silvia Maino, Pietro Pace, Emanuela Panatta, Federica Stefanelli, Guido Targetti, Adele Tirante e con Pino Tufillaro. Le scene e i costumi sono di Carlo De Marino, le musiche sono a cura di Davide Mastrogiovanni e Harmonia Team, il disegno luci è di Guido Pizzuti. 

 

Washington Square con il sottotitolo Storie Americane è,  nello spettacolo di Sepe,  un pamphlet dedicato alla lotta delle donne americane per ottenere la parità dei diritti. Un viaggio al femminile nella storia americana tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. 

Al centro della storia Catherine Sloper, minuta, insignificante e scialba di cui il padre, famoso medico della città, ne soffre le pochezze intellettuali e caratteriali, e che malvolentieri si trascina dietro per feste e balli. 

In un ballo appunto la ragazza incontra Morris un bel ragazzo che si dice innamorato e pronto a sposarla. Il dottor Sloper si oppone energicamente, sicuro che il giovane sia più attratto dal suo patrimonio che dalla bellezza della figlia, inesistente. 

Si scontra però con l’ostinazione di Catherine che cerca di sposare consapevolmente l’uomo "sbagliato", per esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione, contro il parere dell'integerrimo padre e contro la società perbenista e puritana dei salotti “bene” di una New York tra la guerra di secessione e i primi anni Venti.

 

In Storie Americane, le vicende della più che benestante famiglia Sloper, si incastonano con quella  delle famiglie che, emigrate dall’Europa, hanno creato il Nuovo Mondo, sopportando ogni tipo di disagio e di lotta per arrivare ad ottenere una terra e creare il loro futuro. 

La scena è quella di una sala del museo cittadino dove le storie si dipanano tra cerimonie, matrimoni, funerali, nascite, esecuzioni, e feste nazionali, manifestazioni di suffragette, canzoni e ballate, in un susseguirsi di visioni del pensiero e della realtà cittadina, che al pari della storia della famiglia Sloper, si racconta tra solennità religiose e balli, agnizioni (l’apparizione dei familiari defunti) e romanze musicali, tutti alle prese con la nuova società americana: ingenua, puritana e violenta.

 

James è uno scrittore essenziale e cattivo, che condanna senza ascoltare ragioni o alibi, egli fa dei sentimenti dei veri e propri mostri che popolano la mente dei suoi personaggi e gli ambienti dove essi vivono. James non concede tregua ai nostri sentimenti che hanno voglia di raccontarsi, invece che essere liquidati con piccole esternazioni cupe e cattive (come fa il dottor Sloper), egli non concede spazi alla festa dell’amore, la chiude invece in una esperienza di morte da cui non riesce più a liberarsi, una morte fatta di silenzi e di remissione dei peccati, quelli di sopravvivere a chi non c’è più. Si dice sempre che quelli che vanno via sono i migliori, allora quelli che restano non contano nulla, sono innocue figure fatte di dabbenaggini e di animi popolari che non amano le raffinatezze. Resta un’America che si celebra pensando però più ai morti che ai vivi”  (Giancarlo Sepe)

 

 

 

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TEATRO LA COMUNITA’ –  via G. Zanazzo 1 

 

Orario degli spettacoli: 

giovedì, venerdì e sabato ore 21 – domenica ore 18

 

Biglietti

Intero  € 15,00

Ridotto €10,00

 

Tessera associativa € 3,00

 

Info e/o prenotazioni: 06 581 7413  – 329 167 7203

teatrolacomunita@gmail.com 

 

 

Al via il Lab IL TEATRO E IL ROMANZO condotto da Giancarlo Sepe

Al Teatro La Comunità dal 25 al 29 Aprile 2017 partirà il laboratorio IL TEATRO E IL ROMANZO condotto da Giancarlo Sepe.

Verterà sulla drammatizzazione della pagina letteraria e sulle capacità che il teatro ha di proporle sulla scena. 

Per essere selezionati inviare cv e 2 foto a info@teatrolacomunita.com

TORNO ALLA VITA in scena al Teatro La Comunità dal 19 al 22 Gennaio 2017

19 | 20 | 21 | 22 | Gennaio 2017
Teatro La Comunità
TORNO ALLA VITA
Opera Musicale di Toni Fornari e Dino Scuderi

Regia
Francesco Sala

Con
Mariano Riccio
Francesco Sgro
Paolo Gatti
Massimo Cimaglia
Gabriella Borri
Valeria Girelli

Assistente alla regia Arianna Argenti
Scene e costumi Fabiana Di Marco
Assistente di produzione Sonia Mingo
Responsabile di produzione Vittorio Stasi
Ufficio Stampa Maya Amenduni
Foto di scena Tommaso Le Pera
Disegno Luci Guido Pizzuti
Produzione Alterego Teatro

NOTE DI REGIA

Quando accade in famiglia si è letteralmente sbalzati. Ci si può risvegliare ogni giorno e avere la sensazione di vivere una vita apparentemente non vissuta. Questo testo vuole comunicare un’esperienza. Con le disabilità è così. Nessuno pensa possa capitare proprio a noi e la nostra vita però cambia per sempre. Il malato vive in un suo tempo, in suo spazio. E chi gli sta intorno? La situazione è del tutto unica, la patologia sconosciuta, i rapporti famigliari intrecciati a filo doppio e un cedimento possono svelare aspetti segreti del sé, nascosti, imprevedibili, inconfessabili. C’è un medico coraggioso, un farmaco che può dare speranza. La malattia allora è sormontabile, quasi più degli affetti. Il nostro paziente si risveglierà? Lui è una persona che come in teatro è specchio che riflette le altre figure. Le reazioni del malato, quelle dei familiari, il martirio scientifico di un medico di talento che prova a salvarlo. La famiglia generalmente intesa, in questo lavoro non suscita compassione. È in atto un processo di apprendimento sulla diversità e sull’essere genitori-figli-fratelli-compagni: ” lui comunica in un altro modo” dirà la madre del figlio che non si risveglia dal suo stato catatonico. Si può comunicare aldilà delle parole. Questo fa il teatro: accede in un mondo diverso, forse sconosciuto, impresentabile, impenetrabile; un non-mondo, come quello di certe disabilità gravi. E proprio per questo forse più vero. Noi cerchiamo di entrarci con rispetto con gli strumenti dell’invenzione e della fantasia, anche con qualche alleggerimento e con la delicatezza che occorre in questi casi.

Francesco Sala

Teatro La Comunità
Via Zanazzo, 1 P.zza Sonnino 00153 Roma
Orario spettacoli: ore 21.00 – Domenica ore 18.00
Prezzo biglietti: intero €15,00 – ridotto €12,00
Tessera associativa € 3,00

Info e prenotazioni:
tel 06/5817413 – +39 329/1677203
www.alteregoteatro.com

 

CASSANDRA variazione sul mito n.2 dal 14 al 22 Dicembre al Tetro La Comunità